
Storie di una Potamina incazzosa, curiosa e dispettosa.
Si caccia sempre nei guai, ma nonsisacome alla fine un pasticcio
fa interferenza distruttiva con l'altro..
mahuaauha!!!
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TIROMANCINO
Mi piace ricordarci così.. :)
Due destini (Fe. Zampaglione - R. Sinigallia)
Ti ricordi i giorni chiari dell'estate
quando parlavamo fra le passeggiate
stammi più vicino ora che ho paura
perché in questa fretta tutto si consuma
mai non ti vorrei veder cambiare mai
Perché siamo due destini che si uniscono
stretti in un istante solo
che segnano un percorso profondissimo dentro di loro
superando quegli ostacoli
se la vita ci confonde
solo per cercare di essere migliori
per guardare ancora fuori
per non sentirci soli
Ed è per questo che ti sto chiedendo
di cercare sempre quelle cose vere
che ci fanno stare bene
mai io non le perderei mai
Perché siamo due destini che si uniscono
stretti in un istante solo
che segnano un percorso profondissimo dentro di loro
superando quegli ostacoli
che la vita non ci insegna
solo per cercare di essere più veri
per guardare ancora fuori
per non sentirci soli
E' stato bello, davvero bello, ma non è colpa tua se è finita.
Non è per mancanza del tuo di amore che non sono riuscita ad amarti, è stato un mio sentirmi incatenata, un mio sentirmi sotto accusa anche se non c'era l'accusa vera e propria.. Tu non hai fatto nulla per non farti amare, sono io che non riesco a provare più gli stessi sentimenti per te.
Son cambiata in questo anno lontano da te, son cresciuta, due persone devono essere equilibrate e poi essere ancora più stabili insieme, non barcollare e tenersi a vicenda.. La nuova me che è esplosa in tua mancanza è totalmente diversa e non ce la fa più ad amarti come un tempo, perciò preferisce lasciarti libero e sentirsi libera, per affrontare la vita ad ali spiegate come un gabbiano per inseguire i propri sogni.
Vorrei che tu fossi in grado di odiarmi, il periodo della mia decisione è il più nefasto della tua vita, ma mi ami e non riesci ad odiarmi, ma io ti vorrò sempre bene, perchè sei un ragazzo come pochi, davvero. Se fossi in grado di trovarti una donna in grado di amarti ed apprezzarti come io negli ultimi tempi non ho fatto, te la presenterei.. Ma non la conosco ancora.
E' stato bello Potamino condividere con te gli anni più belli della mia vita, così come è stato doloroso vederti piangere lacrime di cristallo, il cristallo dei tuoi sogni (e dei miei) che è andato in frantumi.
Ti ho amato, sappilo, non ho mai finto di amarti. E' per questo che ora ti lascio libero: non ha senso illudert ancora...
Con ciò, questo è l'ultimo post che scrivo qui, la mia natura di ippopotamo termina con il finire dell'amore per il Potamino.
Non smetterò di scrivere, questo no. Fa parte di me. Cambierò soltanto blog...
Grazie a tutti, davvero.
Vorrei imparare dal vento
a respirare,
dalla pioggia a cadere
Dalla corrente a portare le cose
dove non vogliono andare
E avere
la pazienza delle onde
di andare e venire
..Ricominciare a fluire...
(TIROMANCINO, da "Illusioni Parallele")
Sento il rumore dei miei passi
sono a testa alta
non temo bufere
non temo cambiamenti
il vento mi attraversa da dentro
nuove emozioni mi dilagano nel cuore
il fuoco ha iniziato a riaccendersi nella mia anima dilaniata
odore di mare
sapore di mare
la Lanterna è ora la mia guida
le note scandiscono i miei pensieri
sento un soffio dietro
ho paura di voltarmi
non so davvero chi sia
a seguire le mie orme
impresse nella sabbia
scolpite sul suolo della Luna.
Poesia contemplativa:
questo mi sconvolge.
Stomaco aggrovigliato
nessun appetito,
solo
odori
sapori
profumi
colori.
Gh.
Tu che sai.
500 dannati, stramaledetti chilometri che mi separano da quella che è stata la mia vita fino ad ora, da quello che ha significato per me la parola "casa", un numero che pesa, come le lacrime che ora rigano il mio volto, lacrime che pesano come macigni e son salate come il mare, mare che ora vedo sorridere beffardo solcato dai gabbiani...Odio non poter raggiungere chiunque possa avere bisogno di me, odio dover dire "no, non posso, devo ripartire", odio dovermi sbattere alla sera nel tentativo di trovare qualcosa da fare, odio non poter avere un tappeto volante o qualcosa di magico per dare il mio affetto a quelli che sono lontano.. Io son qua, bloccata, rabbiosa e scalciante, una gabbia d'oro mi tiene qui, la gabbia dei sogni e delle speranze per il futuro, gabbia da me costruita a frutto di sacrifici, eppure ora vorrei distruggerla, così come vorrei essere insensibile, vorrei che mi scivolasse tutto addosso, vorrei non aver sentito brutte notizie, vorrei non aver realizzato che tutti si son praticamente dimenticati che son qui, che nessuno se non in casi eccezionali, alza il telefono per sapere se sono ancora qui, se non mi prendono crisi di pianto come adesso o se son felice e corro con le braccia aperte incontro al vento proprio come un gabbiano.E' qui, esattamente in questo spazio, che ritrovo le persone che mi son più vicine, che trovo parole di conforto e di amicizia, è anche tra i colleghi, conosciuti da poco, che trovo per me sorrisi.. Ciò significa una sola cosa: non è mia la colpa, neanche della distanza, è solo colpa del menefreghismo dilagante della gente.. E non venitemi a dire poi che sono io l'egoista... Ma tanto di qua non passerete: vi siete già dimenticati di questo blog......

Grazie Manam per avermelo ricordato... !!!